Spesso coloro che sono responsabili di gruppi organizzativi, piccoli o grandi che siano, richiedono un supporto esterno per :

  • La gestione del funzionamento organizzativo.
  • La gestione del cambiamento organizzativo.


La suddivisione in questi due ambiti fa già capire quale sia la metafora di riferimento: la “macchina”. Sono ormai noti i limiti e la difficoltà di applicazione di interventi pensati considerando l’organizzazione una macchina (per una sintetica descrizione del management mainstream è possibile consultare questo documento).  

Una conseguenza non meno importante di questo approccio è che la macchina organizzativa deve essere fatta di pezzi e tali pezzi, in accordo con la metafora macchinina, devono essere programmabili, modificabili e sostituibili. Poiché i pezzi in questione sono persone dotate di una loro individualità insondabile e motivazioni all’azione imperscrutabili, a volte ignota anche ai singoli soggetti, invece di accettare finalmente l’inapplicabilità del modello macchina, si tenta di mettere a punto sofisticate tecniche per correggerne la devianza.

Ultimo, ma non meno importante, le dimensioni prettamente organizzative, ovvero quelle che prescindono dalle singole persone pur vedendole come agenti, vengono spesso trascurate.

Un prospettiva diversa

Proponiamo allora un punto di vista radicalmente diverso basato su una considerazione che siamo sicuri sia nota a chiunque abbia avuto a che fare con le organizzazioni:

Non può che essere la singola organizzazione, meglio di chiunque altro, a trovare il modo di venire a capo dei suoi problemi.

Si tratta di un riconoscimento della elevata autonomia del soggetto organizzativo e delle sue capacità evolutive, sempre in movimento. Quei problemi che può riscontrare ricadono allora più nell’ambito di un suo metabolismo, in continua evoluzione, in disaccordo con i cambiamenti del contesto ambientale che nel cattivo funzionamento progettato all’esterno e che, come tale, può essere riformulato.

In questo nuovo scenario qualsiasi intervento esterno, che dovrà rinunciare ad alcune aspettative e dotarsi di nuove caratteristiche, deve partire dal

Fornire alle organizzazioni una forma di autocomprensione che permetta loro di rispondere delle proprie questioni.

Inform-Azione, Form-Azione, Azione

Se si riconosce l’elevato grado di autonomia del soggetto organizzativo, fornire autocomprensione alle organizzazioni, e dunque non solo alle singole persone che ne fanno parte, non è operazione che può essere condotta con un processo lineare e standardizzato. E’ necessario partire da singole problematiche per (far) comprendere la diversa prospettiva proposta.

A titolo esemplificativo presentiamo due ambiti molto frequenti con un formato che comprende tre tipologie di attività (Inform-Azione, Form-Azione, Azione) fortemente orientate all’esecuzione.

Il manager come “ambiente”

Per accogliere un paradigma radicalmente diverso sull’organizzazione, è necessario passare dalle domande del tipo “che cosa” (domande sull’essenza), alle domande del tipo “come”. Quindi non “cosa è l’organizzazione” ma “come l’organizzazione riesce a mantenersi tale”.

Un webinar di due ore (Inform-Azione)  fornisce i primi elementi di questo paradigm shift. E’ una rassegna alla scoperta degli elementi chiave che consentono di accogliere una vista sull’organizzazione totalmente diversa dalla consueta concezione “meccanica” di essa.

Una giornata di lavoro (Form-Azione) consente a coloro che sono rimasti incuriositi dal nuovo approccio “sistemico” di approfondirne la conoscenza dotandosi dei primi strumenti per muoversi nei nuovi spazi di intervento che appariranno grazie al cambio di paradigma. Cosa più importante, tutto “l’armamentario” manageriale consueto non sarà marginalizzato ma assumerà una nuova valenza e un nuovo significato.

Eventuali giornate di supporto (Azione) potranno essere erogate su contesti e problematiche specifiche. Quest’attività è sempre condotta in affiancamento a coloro che intervengono nella propria organizzazione, grande o piccola che sia, mai direttamente su di essa. Questo ovvio, come si capirà, accorgimento serve ad evitare che si creano dei nuovi contesti organizzativi “fittizi” che scompaiono all’allontanarsi del consulente, lasciando l’operatore interno al punto di partenza (se non ancora più indietro).

 

 

 

 

…è necessario passare dalle domande del tipo “che cosa” alle domande del tipo “come”…

La progettazione “Strategica”

 

 

 

 

La Strategia nella sua accezione più moderna, è un ragionare dell’organizzazione su stessa in rapporto all’ambiente in cui è chiamata a muoversi.

Fare “Strategia” è un’attività tipicamente assegnata ai vertici aziendali. Inoltre il suo output è un Business Plan che viene ritenuto esclusivo strumento di comunicazione finanziaria. La Strategia però, nella sua accezione più moderna, è un ragionare dell’organizzazione su stessa in rapporto all’ambiente in cui è chiamata a muoversi. Di conseguenza le attività di vertice, indispensabili, sono solo una parte della complessa attività progettuale. Inoltre se è importante arrivare ad una descrizione delle quantità economiche che l’organizzazione sarà in grado di produrre (sia per enti profit che non), una presa di coscienza su quali comportamenti organizzativi li genereranno e come li otterranno, in un preciso momento storico, è assolutamente necessaria.

Il webinar di due ore (Inform-Azione) fornirà i primi elementi per comprendere questo cambiamento di prospettiva anche in questo ambito e come la progettazione strategica sia fondamentale anche per piccoli gruppi all’interno di un’organizzazione più grande, come strumento per ottenere l’autocomprensione. 

La giornata di lavoro (Form-Azione) illustrerà gli strumenti e le motivazioni del nuovo approccio al tema evidenziandone le conseguenze non solo per la produzione delle quantità economiche, ma soprattutto per possibili problematiche organizzative a monte. Verrà inoltre evidenziata l’importanza del processo di esecuzione dell’attività progettuale.

Giornate a supporto di specifici progetti (Azione) sono prevedibili per arrivare a definire Business Plan dettagliati o specifici per determinati ambiti organizzativi. Il supporto inoltre potrebbe essere necessario per affiancare i responsabili nelle attività di esecuzione del processo  delle attività progettuali che tutta la sua organizzazione sarà chiamata ad eseguire, nel rispetto di ruoli e competenze.

Implemetazione

Costi e modalità sono suscettibili di variazioni in funzione dell’ambito di intervento scelto. Tutte e tre i formati, Inform-Azione, Form-Azione e Azione, possono essere somministrati sia in modalità web che in presenza, secondo le necessità logistiche del momento.

Per ulteriori informazioni info@bmconsulting-mi.com

Un “assaggio” della Teoria dei Sistemi Sociali

La nostra proposta si ispira alla Teoria dei Sistemi Sociali (riferimento prevalente Niklas Luhmann). Per assaporare un’anteprima dell’approccio suggerito, consultare la nostra pagina “Domande sull’organizzazione”