La metafora Sistema-Ambiente: Coronavirus e Borsa

di

Luciano Martinoli
luciano.martinoli@bmconsulting-mi.com

1 febbraio 2020

Nella Teoria dei sistemi o più genericamente “Sistemica”, disciplina che indirizza l’epistemologia di sempre più numerosi campi del sapere umano, la differenziazione sistema-ambiente è alla base della definizione di sistema. Una volta differenziatosi dall’ambiente, grazie ad operazioni diverse da esso, il sistema non è autonomo e indipendente ma collegato ad esso. Detto in altri termini un sistema è tale per differenza dall’ambiente.

Essendosi differenziato da esso grazie alle sue specifiche operazioni, che continua a rinnovare e modificare, il collegamento di prima non è da intendersi di natura strettamente causale. Infatti essendo anche l’ambiente costituito da altri sistemi che hanno la stessa natura, anche loro avranno le loro specifiche operazioni interne che li costituiscono. Il collegamento è allora un accoppiamento strutturale ovvero un mettere insieme due strutture che saranno aperte tra di loro dal punto di vista comunicativo, energetico e degli scambi in generale ma, avendo operazioni diverse, ogni stimolo o comunicazione verrà “interpretato” secondo la propria struttura interna. Il risultato di tale accoppiamento sarà una sorta di perturbazione o irritazione dagli esisti poco prevedibili.

La metafora sistema-ambiente allora non è una ontologia per definire esattamente cosa è il mondo ma una sorta di griglia da poter applicare su porzioni diverse dalla realtà, per ragionare in maniera originale sui fenomeni di qualsiasi natura e darne conto meglio, o producendo una diversa comprensione, rispetto ad altri approcci. Un esempio della sua applicazione viene dai recenti fatti di cronaca legati all’epidemia coronavirus e ai suoi effetti sociali.

L’epidemia è un fenomeno strettamente biologico che riguarda gli esseri viventi. La biologia è un loro sistema specifico caratterizzato da ben precise operazioni molto diverse dall’ambiente che lo circonda come può essere il tempo atmosferico, la forza gravitazionale, eccetera. 

Ciononostante l’ambiente biologico può condizionare fortemente il sistema biologico dei viventi i quali risponderanno con continue modificazioni delle loro operazioni per adattarvisi. Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti osservando la varietà delle specie animali e vegetali adattatesi ad un vasta varietà di condizioni esterne anche estreme. Le modifiche dei sistemi biologici però a loro volta perturbano il loro ambiente; basti pensare ad esempio alle modifiche ambientali che può provocare il lavoro di costruzione delle dighe dei castori o alla sovrappopolazione di una specie in una catena alimentare.

Nell’uomo, che certamente è costituito anche da un sistema biologico, un ambiente a quest’ultimo è il sistema psichico. I due sono certamente differenziati dal punto di vista operativo, un sentimento d’amore per svilupparsi non ‘respira’ e un polmone non diventa ‘allegro’ per funzionare meglio, ma sono accoppiati strutturalmente. Ognuno di noi ha fatto l’esperienza di un stato psicologico di depressione in caso di malattia. Analogamente è accertato che un forte stato di stress, che è tipico del sistema psichico, può generare alcune patologie biologiche.

Nel suo insieme il sistema biologico e il sistema psichico, che da adesso in poi chiameremo persona, generano un altro tipo di sistema che condivide le stesse caratteristiche (ma non le operazioni): la società. La società a sua volta è ulteriormente differenziata al suo interno in vari altri sistemi: quello economico, politico, dei media, eccetera, ognuno con le sue specifiche operazioni. Sulla luna non esiste un sistema economico perché non c’è l’ambiente adatto: non vi sono persone. Prendendo l’economia ad esempio, essa non va avanti con i respiri, la circolazione sanguigna o i sentimenti: le sue operazioni sono gli scambi di denaro.

Dopo questa breve premessa, nella speranza di essere sufficientemente chiaro e chiedendo perdono per la superficialità ed eventuali improprietà, veniamo alla cronaca applicando la metafora sistema-ambiente e le sue conseguenze considerando la Borsa come sistema e il coronavirus come irritazione del suo ambiente.

L’epidemia coronavirus è un fenomeno esclusivamente biologico. Esso ha fortemente perturbato la psiche delle persone, sistema diverso, generando comportamenti imprevedibili. Ad esempio nel rimpatrio di nostri connazionali dalla Cina alcuni, influenzati dal loro sistema psichico, hanno deciso di rimanere. Il fenomeno ha perturbato il sistema dei media, che funziona su operazioni binarie basate sul codice notizia/non notizia, che ha generato perturbazioni in molti altri sistemi sociali (politico, scolastico, turismo, eccetera) ognuno dei quali ha reagito secondo la propria struttura e portando ad un rallentamento complessivo delle attività legate, direttamente o meno, al territorio cinese. Questo ha portato ad una perturbazione della Borsa che si è manifestata con le sue operazioni specifiche di vendita di titoli di aziende le cui attività possono essere influenzate dal virus in Cina. Se una o più aziende mettessero a punto dispositivi o cure mediche atte a contrastare o debellare il coronavirus si avvantaggerebbero dello stesso fenomeno borsistico al contrario (acquisto delle loro azioni).

Non c’era bisogno della Sistemica per illustrare quanto sta avvenendo, ma la sua metafora evidenzia alcuni aspetti che altrimenti sfuggono e possono avere importanti aspetti operativi.

Il primo è che non vi è un stretto e lineare rapporto causale tra tutto quanto sta accadendo. La causalità è una ricostruzione razionale ex-post (dove “razionale” fa riferimento al modo di ragionare di uno specifico sistema). Ad esempio nel caso della SARS, analoga epidemia virale manifestatasi tra il 2002 e il 2003, il rapporto morti/contagiati è stato superiore a quello attuale. Se agli operatori di Borsa qualche anno fa gli fosse stato chiesto cosa sarebbe potuto accadere nel caso di nuova epidemia con questi rapporti, avrebbero previsto conseguenze finanziarie diverse da quelle attuali, certamente meno negative.

Il secondo aspetto è che i sistemi reagiscono alle perturbazioni esterne, e vedono l’ambiente, secondo la loro struttura interna che deve essere mantenuta di continuo nel tempo. Nel mondo della finanza le operazioni sono finalizzate all’acquisto e vendita dei titoli azionari per un guadagno a breve in quanto le operazioni devono susseguirsi di continuo per mantenere il sistema in vita. Non è possibile sospendere nel breve le attività in vista di benefici futuri così come non è possibile trattenere il fiato per troppo tempo nella speranza di una salvezza successiva: si muore prima. Questo comporta che la borsa di sua iniziativa non finanzierà mai le aziende farmaceutiche per fornirgli i mezzi per combattere il coronavirus anche se questo consentirebbe un miglioramento dell’ambiente finanziario evitando perdite.

Da qui discende un terzo aspetto importante: i sistemi non sono in grado di capire l’ambiente nel suo insieme, nessun sistema è in grado di farlo, non esiste il “punto di vista di Dio” (e men che meno quello di un capo di governo che vorrebbe emularlo!). Questo perché essendo i sistemi caratterizzati da operazioni specifiche grazie alle quali sono in vita, il sistema economico sui pagamenti/non pagamenti, i media notizie/non notizie, la politica potere/non potere, eccetera, queste operazioni (le loro autopoiesi) costituiscono il loro “punto cieco”. Il punto cieco è indispensabile per qualsiasi osservazione: osservare qualcosa significa non osservare il resto. Dunque la politica osserverà il suo ambiente in termini di cosa gli conferisce potere (e non, contrariamente a quanto si pensa, a ciò che “è bene per il popolo” dove non si sa esattamente cosa siano “bene” e “popolo”), i media in termini di cosa è notizia e cosa non lo è ( e non in termini di “comunicazione della verità” come strombazzano giornali e tv) e così via.

Le conseguenze, per nulla banali, sono anche tante altre e la metafora è applicabile in ogni dove, come sta accadendo nella ricerca scientifica in molti settori (per chi volesse saperne di più consiglio di visitare il sito dell’Associazione Italiana Ricercsa sui Sistemi A.I.R.S). Certamente è applicabile con grande profitto, e gran beneficio per gli spunti e suggerimenti operativi che può fornire, nell’ambito di quel peculiare sistema sociale che è l’organizzazione aziendale. Applicare la griglia sistema-ambiente fa emergere dinamiche che difficilmente vengono colte altrimenti.

Un manager è parte del sistema sociale dell’organizzazione che è chiamato a guidare o ne è ambiente (che è lo scopo dei nostri prossimi seminari)?Quale è la relazione sistema-ambiente tra il top management e il resto dell’azienda? E tra vendite e amministrazione o produzione?

La Sistemica offre dunque un prospettiva diversa, una innovazione metodologica che è l’unica strada per accogliere le altre, fondamento per quei cambiamenti tanto auspicati.

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